Soldiemozioni

 

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 PROBLEMI RELATIVI AI SOLDI

e Voi, vi ritrovate fra queste confessioni?

( interviste fatte durante le lezioni del seminario sul Successo Economico)

 

D.:

1) Paura di avere soldi ------perché possono rubarteli--------paura di gestirli e gestirli male perché posso perderli –mi manca dove indirizzarli : è in stand –by. Paura di perdere soldi. I soldi servono per cose più grandi: macchina-viaggi -……2) Mi sono messo un limite: limite dello stipendio medio, perché troppi soldi mettono più problemi……. da gestire, troppe responsabilità.

Timore della reazione degli altri al vedere che hai utilizzato i soldi. Rubava in modo “compiacente” i soldi della spesa….Suo padre gli faceva pesare il fatto di dargli i soldi per avere in cambio qualcosa.

I soldi portano a un litigio familiare……dividono la famiglia.

Padre sotto integrazione: disastro economico. Dovevo limitarmi in tante cose per non spendere: già mi limitavo prima, perché i soldi servivano per fare cose grosse.

3) Troppi soldi si fanno in modo non legale: chi ha soldi li ruba. Tutto ciò che è stato fatto lo è stato per il sudore della fronte.

F.:

Padre con paura di investire i soldi. Paura di perderli, di non potere soddisfare le esigenze della famiglia: privare del necessario la famiglia. Tutte le opportunità le ha scartate……CON I CLASSICI SE…., SE……SE,……

Risentimento verso il non coraggio del padre che ha tradito le aspettative di Fabio.

Difficoltà nel chiedere e/o accettare soldi dal padre.

“ Anch’io ho avuto paura di rischiare tanto che sono stato per molto tempo a casa : da solo ho guadagnato poco….

Ho investito e perso tutti i miei risparmi in Inghilterra!!!!

Non avevo genitori che mi potessero dare un appoggio economico: andando fuori Italia potevo cambiare la mia situazione sociale”. Padre: non bisogna far affidamento sugli altri per fare soldi.

I soldi sono necessari, e indispensabili.

Non ho abbastanza soldi da investire in grande.

Investire nella propria attività di ricerca spirituale per avere ciò ci cui avrò bisogno……

B. :  

non volevo fare il seminario sui soldi….perchè la spiritualità è tutta un’altra cosa….

Sono una necessità……

A casa propria erano appena sufficienti….

Con il lavoro non puoi diventare ricco……..chi era ricco lo era in modo illegale…… .

“I soldi fanno i soldi, i pidocchi fanno i pidocchi.”

I soldi arrivano facendo ciò che ti piace, che ti appassiona.

Troppi soldi danno l’infelicità.

Se ho soldi non guadagnati, non c’è movimento per produrli ( è una necessità fare soldi ): per fare soldi bisogna muoversi, darsi da fare…….

 

C.:  

I SOLDI SERVONO PER CONCRETIZZARE I NOSTRI OBIETTIVI.

Obiettivo: avere più soldi. Realizzare i sogni di quei momenti ( vacanza, viaggio, macchina…..).

“ Non fare mai il passo più lungo della gamba”.

Sono stato invidioso delle persone che possedevano beni materiali.

 

 

L.:

Ho paura dei soldi: mi devo fare da parte, mi devo annullare, non creare problemi, meglio che scompaio…….tanti soldi per me equivalgono alla morte:

“ Non devo essere felice se non ci sono soldi, se ci sono balliamo……però ho paura di perderli, per cui ridivento triste”. “ NON FARE IL PASSO PIU’ LUNGO DELLA GAMBA”.

“ PER AVERE I SOLDI DEVI FATICARE, NON TI ARRIVERANNO GRATIS…….”

Ho un solo stipendio……Accontentati del tuo stipendio, cosa vuoi di più?. Avere soldi può non farti amare.

Per non scontentare lui ( Padre )  mi sono mantenuta al suo livello medio-basso. “ I ricchi hanno troppi problemi”

 

E.:  

Risparmiare molto per acquistare case…….

Evitare il superfluo……Ma non c’era gioia in famiglia…….” Io spendo troppo……risparmiare per…..è negativo!

“ La casa è una sicurezza interiore, e per il futuro”.

M.:

No sto messo molto bene: non bastano mai, bisogna lavorare per averli, andare avanti per guadagnare.

Per avere soldi bisogna anche decapitare gli affetti della famiglia. I soldi non bastano mai, non bisogna spendere.

Per guadagnare i soldi i genitori lavoravano tutto il giorno: ma la famiglia non c’era.

Odiavo il lavoro dei miei genitori per arrivare a guadagnare.

Ho scelto un lavoro che mi fa amare dagli altri.

L. :

i SOLDI NON BASTANO MAI…….ALLORA? La soluzione: IL GIOCO DEL LOTTO.

Per papà illegalità è uguale a ricchezza. La ricchezza dipende dal destino e dalla fortuna. Chi ha i soldi acquisisce valore personale e sociale, chi non ce l’ha rimane  “indietro”.

Ha rubato……da piccola.

V.:

A)        Padre: spendeva tutto quello che guadagnava per sé, ed aiutava tante persone, fuori dalla famiglia.

B)         Quindi non mi fido degli uomini, per cui voglio essere indipendente economicamente.

C)          Per conseguenza la madre faceva debiti………

D)         A 14 anni suo padre è morto: cambiamenti nell’economia familiare.

E)          L’uomo senza soldi è l’immagine della morte ( frase acquisita dalla nonna)

F)          V- è un flusso in uscita: spende tutto quello che guadagna per soddisfare se stessa: “ Il mio piacere “. E’ schiava dello spendere piacevole.

G)        Sta “ sotto” in banca: è sempre in debito con essa.

H)        Non vuole privazioni: le conseguenze? Sua madre le ha insegnato il sacrificio, a rinunciare a qualcosa.

L.:

Non so utilizzare i soldi:> 1) Madre:Devi faticare per campare……

2) Padre: lavoro e produco tanti soldi per la famiglia, anche il “ superfluo”.

Per avere soldi si deve far soffrire…..qualcun altro….

I soldi ti mettono allo scoperto…….Io non ce la faccio a fare soldi……..

Soldi uguale vanità: il giusto è la sopravvivenza……..

Disgregamento degli averi…… Qualcun altro decide quanto vale il mio lavorare………basta che lavoro…..

I soldi non sono per tutti…..tranne per chi sta in un certo giro…….

Avere una condizione economica non soddisfacente rende bassa la propria autostima.

E.:

Difficoltà nel gestire i soldi: mani bucate…….detta dalla madre.

I soldi ( per i familiari) erano molto importanti per l’occhio sociale: chi ha i soldi è una brava persona……

Chi non le ha è un poveraccio……

Ha fatto tanti debiti per rivalutarsi davanti ai suoi…..per farsi voler bene dai genitori…..

“ a 20 anni, aveva la pelliccia: la madre le diceva “Non te la mettere in negozio per non farti vedere che abbiamo i soldi “.

Difficoltà ad andare avanti e arrivare  a fine mese….

Ha rubato alla cassa a 13 anni…….

Avere una condizione economica non soddisfacente rende bassa la propria autostima.

 

A.:

Guadagnare molti soldi per me è libertà , scelta, e solitudine: Padre: la famiglia ha fatto una ascesa economica e sociale. Madre: famiglia senza ambizioni, e dominate dal potere dei mariti.

Padre: sudare per avere soldi. Risparmiare soldi in casa, appartamenti, per paura del futuro e per aspettative negative( non per il non necessario): speriamo che duri il lavoro. “ I soldi principali sono guadagnati dai maschi, e le donne non sono considerate come lavoratrici.” Oggi continua quel file: sono dipendente dagli uomini per l’economia.

M.:

SOLDI PER RAGGIUNGERE OBIETTIVI: casa, università, …….I debiti in famiglia sono stati fatti per i mutui, cambiali con grandi sacrifici ……Non vivere il momento presente per la paura del futuro….

I Soldi come mezzo per avere una tranquillità…..

Ho associato un modello comportamentale ai soldi , per cui mi sono allontanato dal loro valore intrinseco.

L’amore e il bene sono associati alla povertà.

La ricchezza è associata all’avarizia.

M.:

La gestione dei soldi l’ha avuto la nonna!

Ha saputo amministrare l’economia della famiglia: comprava sempre per investire nel “ mattone “..

Dentro casa solo il necessario……Bisogna fare sacrifici….niente superflui  ( ma solo per il figlio grande): il figlio piccolo aveva soldi dalla nonna…..

I soldi sono una necessità alimentare, per se stessi:la qualità di ciò che si ha dipende dalla nostra interpretazione. Rabbia nei confronti dei familiari in quanto non si rendevano conto della loro chiusura d’animo, facendo entrare cose negative……

I soldi possono deviare dalla sincera manifestazione dei sentimenti.

C.:

I soldi servono per vivere ( sopravvivere): non bisogna pesare sugli altri……lavorare nella vita……non si poteva sbagliare altrimenti non si riceveva aiuto: i soldi bisogna meritarseli……Nella famiglia c’era lo spirito di povertà: i soldi non arrivano dal cielo ma con lo sforzo….accontentarsi di ciò che si ha……Nelle cellule il senso della povertà e del sacrificio: la proprietà crea conflitti familiari per la gestione economica.

Io non sono capace di gestire i soldi…non so farli fruttare: quindi paura della sopravvivenza e di rischiare: non so farli fruttare, per cui non li conto e li spendo, quindi penso di non essere povera.

Se risparmio mi fermo nella mia evoluzione. Ciò è legato alla rabbia.

Paura di non avere la fonte primaria di sopravvivenza ( i soldi) lo stipendio è insufficiente al mio bisogno.

Non so gestire e costruire un progetto. Se sbagli sei sola……cercare la protezione nella casa……..

Ha rubato ( ai genitori )  e dicevo bugie: facevo e faccio cose di nascosto…….chi ha i soldi deve vivere una vita falsa, non autentica, deve vendere una parte di sé: è una maschera sociale…….

L’uomo se ne va e ti lascia nei guai, dopo averti dissanguato energeticamente.

Agli uomini è meglio non dare fiducia.

A.:

Non ha dato mai la giusta importanza: perché da piccolo ne aveva abbastanza……I soldi erano dovuti…..

R.:

Odio per i soldi: per colpa dei soldi sono stata abbandonata alla nonna.

I soldi sono un fattore di divisione familiare.

Meno se ne hanno è meglio è. Creano problemi.

IL padre molto restrittivo riguardo l’economia……

I soldi sono un simbolo di potere  del dragone….

IL mattone è la sicurezza ( Padre).

P.:

I soldi sono un simbolo di tranquillità.

Padre: i soldi li hanno portati i figli più che i genitori.

Avere soldi significa essere privilegiati: non c’è equilibrio con le altre persone. E---domani che mi mangio……A casa c’era ristrettezza perché mio padre era avaro……mentre mia  madre era mendicante….

Esistono i ricchi ed esistono i poveri anche in famiglia…..

I soldi sono uno strumento per farsi volere bene…..

Con i soldi c’è più amore.

 

N.:

Nel loro piccolo…..i suoi genitori hanno fatto qualcosa.

Non ho bisogno dei soldi, non ho bisogno di essere ricca…..Associavo i soldi ad un modello di vita che non mi interessava…..l’ipocrisia, …..per cui abbandonavo l’evoluzione nel posto di lavoro.

Ha visto la madre soffrire perché suo padre non le faceva gestire l’economia della famiglia, in quanto lavorava solo lui: ciò si è ripetuto nella sua vita, e quindi ha scelto di essere indipendente dagli uomini.

 

-        G.:

Mi sono sempre sentita in colpa per avere dei soldi ; perché mio padre aveva i soldi e mi sentivo privilegiata. Per me i soldi dovevano averli tutti:chi ne ha molti li togli agli altri.

Gli altri ( poveri ) devono sgobbare e chi ha soldi fa a ricrearsi……

I soldi fanno i soldi; Piove sempre sul bagnato: i soldi chiamano altri soldi.

Io ho perso tutti quei soldi perché erano stati un dono e non un frutto del mio lavoro e/ o dei miei talenti.

Mi dicevano che mi avrebbero sposato per i soldi che avevo.

Gli amici ricchi li ritenevo stupidi e superficiali: i soldi vanno guadagnati con il sudore della fronte.

Divido l’umanità in due: i ricchi e i poveri.

Io non merito di guadagnare perché non saprei utilizzarli: ho saputo solo buttarli via!!!!!

C’è un paradosso: 1) senso di colpa per avere soldi, per cui li ho sperperati 2) non merito i soldi per incapacità gestionale.

Mia madre rubava i soldi a mio padre, perché glieli dava contati……..

 

V.:

Con i soldi non c’è stato mai un gran rapporto.

Noi lavoriamo, sgobbiamo,….. ma averli……mai ( la nonna): certo, ricchi non saremo mai…

Non ci sono abbastanza soldi….. ( famiglia ) ; c’era uno spirito di mancanza in famiglia.

Mio padre aveva il vizio del gioco.

Mia madre doveva in qualche modo arrangiarsi, tirava…..si sentiva tagliata fuori da quel flusso

“ Tirare la cinghia! ( Padre) a……

I soldi sono  qualcosa che riguardavano gli  altri…..

Non posso procurarmi direttamente i soldi, e in ogni caso devo darli agli altri……..C’è sempre qualcuno che ne ha più bisogno di me, per cui li presto, li dono, …….però mi sento presa in giro anche da me stessa…….

“ Ho paura della schiavitù dei soldi…………..( particella del padre)”. Mia madre continuava con il concetto della mancanza.

C’erano liti continue per i soldi……il padre li dirottava ad altri piaceri: “ Mio padre era come una m……da!!!!”

“ Senza di me ( padre) tu saresti una barbona!”

 

 

Ni.:

Bisogna fare i salti mortali per arrivare a fine mese.

( frase della madre): i soldi legati al sacrificio.

Mio padre …..non ricordo……: mi sentivo molto in dovere di studiare perché mi mantenevano agli studi…….però gli pesavo come spesa……

Collego molto i soldi alla sicurezza.

In famiglia c’era aria di mancanza.

I soldi danno sicurezza.

In caso di mancanza qualcuno avrebbe provveduto….almeno per mangiare…..

Bisogna lavorare molto per averli: non è facile.

I soldi sono quei pochi……..

I soldi mi servono…ma non sono il mio fine principale.

 

M.:

Famiglia: io avrei potuto essere ricchissima.

Nonno: “ La nonna ha sperperato i soldi del marito”

Mio padre: non ha ricevuto quello che gli toccava.

Padre: non chiedi le cose perché comunque sono sue ( della nonna).

Io sono potenzialmente ricca: però i soldi non mi appartengono, ma comunque non ne sento la mancanza. Io vivo benissimo anche se non ho soldi miei: vivo bene con i soldi degli altri.

Mio padre non voleva comprare a rate……..

Rancori nei confronti dei parenti che hanno sperperato i soldi del nonno.

Io non guadagno mai: mi metto nelle condizioni di guadagnare poco…….

Il guadagno non mi appartiene: le mie cose le vendo a prezzo non alto.

I soldi non mi appartengono.  (particella del padre).

“ Perché avresti potuto essere molto ricca.

 

-I soldi appartengono ad una persona che si prende cura di me: perché io ho i soldi ma non sono soldi guadagnati da me, per cui li lascio scorrere.

I soldi che guadagno li investo in spiritualità!

 

Guadagnare soldi mi permette di prendermi cura di me : mi sento più sicura …

 

Paradosso: 1) Il guadagno non mi appartiene 2) Guadagnare soldi mi permette di prendermi cura di me stessa.

 

B.:

In famiglia:

Non bisogna sperperare i soldi, bisogna risparmiare, non bisogna spendere.

I ricchi sono gente superiore, invidiabile.

Non abbiamo mai abbastanza soldi…siamo poveri.

Era difficile avere i soldi, ma era interessanti averli.

I soldi danno libertà e potere.

La mancanza procura insicurezza e povertà….

Rubavo, da adolescente, dal portafoglio di mia madre: non mi davano soldi.

Mi piace spendere, ma poi me ne pento: ho paura di rimarne senza: c’è stato un periodo in cui mi sono sentito molto insicuro perché ero senza soldi.

Mio padre era assente, non comunicavamo, non c’era dialogo.

Mia madre perché troppo aggressiva: mi sentivo soffocare da mia madre.

Avevo poco autostima.

Episodi di umiliazione: ce ne sono due.

C’è una paura di fondo di rimanere senza soldi.

 

G.:

 

Bisognava lavorare per averli.

La mamma spendeva troppo ( per il papà).

I soldi fanno avere tante cose.

Mio padre lavorava tanto, ……e si indebitava…..

Lavorava e si stressava.

Per lui metteva in primo piano il lavoro fisico con il guadagno.

Gianni ha perso soldi per guadagnarli in fretta.

Per dire a me stesso che non era come diceva mio padre.

Prima i soldi portavano potere materiale, prestigio.

“ Si fa fatica a guadagnare i soldi”.

 

L.:

Per farli ci si doveva sacrificare molto: a costo di rinuncie anche familiari, relazionali.

A noi figli non comprava mai niente…….sempre una vita mediocre. Non ti regala niente nessuno.

Non ostentare la ricchezza, ed essere sottomessi allo Stato per le tasse.

Periodi neri all’inizio: i genitori si picchiavano ( anchea sangue) perché non c’erano soldi.

I soldi fanno i soldi.

Senza soldi non puoi fare niente, non puoi investirli.

Loro investivano in infelicità. Avevano paura di rimanere senza soldi.

“ La mancanza dei soldi non porta la pace in famiglia!” .

“ Io ho rubato un sacco di soldi ai miei genitori, perché non me li davano”.

Erano attaccati ai soldi.

Lucia prende la particella dell’ investimento dal padre, però non poteva mai utilizzare i soldi: si è licenziata dal posto fisso, e la liquidazione l’ha investita inutilmente: ha perso molti soldi, perché l’obiettivo era sbagliato.

I soldi sono uno strumento per fare ciò che desidero fare.

 

G:

 

Non si parlava mai dei soldi.

Papà parlava delle proprietà: non ci appartenevano perché eravamo solo amministratori di Dio.

I soldi sono una opinione. Valgono le persone e non i soldi.

Siamo stati in collegio ( per 7 anni ) perché papà per il lavoro altruistico non aveva tempo per gestire i suoi figli.

La mamma sottolinea la poca gestione del padre con i figli: Giovanna ha boicottato le sue cose.

Mi piacciono le due ricchezze: materiale e spirituale.

I soldi sono il male minore, e non mi interessano.

Ho detestato chi comparava l’affetto con i soldi.

“ Papà si è arrabbiato con la madre per delle caramelle comprate per Giovanna: “ Le caramelle a Giovanna non si comprano!”.

Per essere accettata dal mondo esterno devo non avere soldi.

 

M.:

 

Bisogna lavorare, i soldi si fanno con il sacrifico:

Il padre ha trascurato la famiglia. Era schiavo del lavoro.

Ho deciso da piccolo di non fare l’attività di mio padre: i soldi erano un motivo di allontanamento dagli affetti familiari.

La mamma diceva: “ Anche se papà non c’è, ammirate i sacrifici che fa per la famiglia”.

Ho sentito la mancanza di mio padre.

I soldi erano importanti perché ti aiutano a scrivere il libro della vita……

Chiedo sempre lo sconto…….ho un po’ paura della mancanza di soldi.

Ho un debito con papà: i soldi hanno unito.

 

A.

 

I soldi sono qualcosa difficile da ottenere!!!

Si facevano i salti mortali per ottenerli.

Da piccolo ho vissuto nel lusso, accanto a persone ricche ( era una falsa immagine di affetto!).

E’ cresciuto senza pensieri……ma senza affetto

Sono stato in collegio a 11/12 anni: mio padre era sempre fuori per lavoro, mia madre lavorava pure…..eravamo allo sbando……..scappavo da casa spesso….tornando la sera a casa……..

I genitori hanno fatto dei sacrifici enormi per mantenere i figli al collegio.

Prendevo botte da mia madre ( “ Per colpa vostra devo boicottare la mia libertà: non voleva i figli!):

Mia madre è stata un demonio!!!!.

Mi colpevolizzava di essere egoista,…….ha dato molti sensi di colpa a Alex.

I miei genitori avevano debiti: non bastavano i soldi……( suo padre era succube della moglie)….

Per cui mia madre per mantenere il suo livello di lusso costringeva suo padre a fare debiti……

- Mi consideravo più povero al collegio: rubavo i soldi a mia  madre ( operazione ladro). Mi sentivo in una prigione. Rubare, rubare,…….

Episodio al compleanno in collegio.

Al collegio mi hanno insegnato a rubare perché rimanevamo senza soldi……..: …

A 20 anni si è dovuto arrangiare da solo: per cui ha toccato con mano cosa vuol dire avere un debito…..

“ I soldi servono per pagare i debiti “.

Prendevo i soldi per gratificarmi ma non pagavo ciò che dovevo: per cui facevo i debiti.